HEMOFENIX FRANCE
Innovazione e ricerca
Hemofenix France è un’azienda giovane ma con basi solide e radicate nel tempo, fa dell’innovazione la sua bandiera: opera nella branca della plasmaferesi terapeutica e fin dalla sua fondazione adotta la tecnologia Hemofenix con filtro a membrana con notevoli risultati. Il core business di Hemofenix France è infatti rappresentato dal dispositivo medico Hemofenix, prodotto dalla società Russa TRACKPORE TECHNOLOGY HOLDING Corporation, partecipata al 51% dalla corporazione di Stato Russo delle Nanotecnologie. Il macchinario MEMBRANE PLASMAPHERESIS rappresenta il metodo più efficiente di plasmaferesi attualmente sul mercato mondiale e permette il trattamento e l’eliminazione delle sostanze tossiche presenti nel sangue.
STORIA

L’aferesi o  aphàiresis, parola di origine greca il cui significato letterale è “sottrazione”, è oggi considerata come una forma raffinata dell’antico salasso. “Come da un pozzo si estrae acqua torbida fino a che dalla sorgente sotterranea non venga acqua pura soltanto, così va cavato sangue corrotto fino a che non rimanga altro che quello puro” affermava Botallo già nel 1500 . L’aferesi terapeutica trae le sue origini nel Medioevo, periodo in cui il  salasso veniva impiegato in varie situazioni con l’intento di ottenere, attraverso tale terapia, la rimozione degli “umori cattivi” ed è stata ampiamente utilizzata fino al  XIX secolo per trattare un’ampia varietà di condizioni patologiche. Nel 1914 Abel, insieme a Rowentree e Turner, introdusse, per primo, il termine di “plasmaferesi” con la pubblicazione del testo: Plasma removal with return of corpuscles (Pla-smaphaeresis). Abel può, così, essere considerato a tutti gli effetti il padre della Dialisi e della Aferesi.

La prima “plasmaferesi terapeutica” risale al 1952 in un paziente affetto da mieloma multiplo, ma occorre aspettare fino al 1963 per avere le prime vere applicazioni cliniche in soggetti affetti da paraproteinemia per ridurre l’iperviscosità del sangue,  ad opera di Salomon e Fahey.  Intorno agli anni ‘60 si ha la comparsa delle prime attrezzature automatiche: i cosiddetti separatori cellulari che permettevano lo scambio di elevate quantità di plasma in poche ore. Nel tempo sono stati progressivamente introdotti termini sempre più specifici a seconda delle modalità e del campo di applicazione della metodica, l’ evoluzione dei materiali d’uso, la diversificazione delle tecniche  e le possibilità di impiego clinico (PLASMAEXCHANGE, CRIOAFERESI, LEUCOAFERESI, TROMBOCITOAFERESI, LINFOCITOAFERESI, LDL-AFERESI).